Il Ghiaccio di Cogne

Ed eccoci qua per vivere questa entusiasmante avventura in quel di Cogne, il paradiso dei ghiacciatori. Un’avventura che ci porterà a salire alcune di queste meravigliose colate che nei mesi invernali affiorano in tutta la loro bellezza e spettacolarità. Costi quel che costi…siamo tutti a spalmarci su questi ghiaccioli alla ricerca ancora una volta di sensazioni davvero uniche!

Levataccia, zaino pronto e accuratamente controllato e via verso la mitica Vallee dove altri componenti più alcune guide ci attendono al Bar Licone di Cogne. Un saluto, una colazione veloce, e preparate le cordate si parte per andare a scalare. La temperatura si aggira sui -2 e sopra le nostre teste il cielo è già perfettamente azzurro…spettacolo! Con Matteo e Carlo andiamo alla cascata di Lillaz, avvicinamento massacrante…10 minuti! La cascata non presenta particolari difficoltà, ma non per questo è meno bella delle altre. Dopo il secondo tiro giungiamo in un anfiteatro di ghiaccio meraviglioso, rimango veramente stupefatto di tanta bellezza. Il ghiaccio brilla alla luce del primo sole nelle sue forme più stravaganti, scaliamo ancora il 3 e 4 tiro senza problemi…è magnifico. Matteo, la nostra guida, di oggi è bravissimo, mentre sale lo ammiro per la facilità con cui accarezza il ghiaccio senza la minima fatica.

L’appuntamento a fine giornata è sempre al nostro bar di Cogne. Stanchezza… La serata all’hotel Belvedere è caratterizzata dalla presenza di un ghiacciatore di grido, Ezio Marlier che catalizza la nostra attenzione con i racconti più bizzarri… E’ qui che non poteva mancare il tormentone…una disquisizione sulle difficoltà del 7a umido o il 6b asciutto…l’8 incastrato o il 5 appoggiato…per me 8 sono solo gli gnocchi che ho sul piatto e non sono per niente umidi, scivolano giù che è un piacere, tipo imbuto e così tutto il resto della cena. A tavola volano occhiate strane…chi sa capirà…preoccupes no! Ore 23.15 tutti a nanna, due chiacchiere in compagnia, sembra di conoscersi da anni e invece…i miracoli dell’andare in montagna! Prima di addormentarmi ripasso mentalmente il triangolo evoluto, ma di evoluto c’è solo un fantastico letto.

Domenica Sveglia ore 7.15, accettabile. Colazione abbondante, ci aspetta un’altra giornata di ghiaccio, ma questa volta in tutti i sensi. Il termometro della voiture segna -4, neanche freddo se non fosse per un vento gelido che fa presagire una giornata piuttosto dura. Cambiano le cordate e oggi sono con Giò e Daniele, diretti in Valnontey verso Thoule. Avvicinamento ripido e più lungo di ieri ma nulla di preoccupante. All’attacco del primo tiro siamo in una conca dove fa un freddo glaciale, il vento non molla, ma bisogna salire, ci siamo. Due tiri in tutto, il primo sugli 80/85 gradi ma molto lavorato, si fa scalare tranquillamente. Arriviamo in sosta tutti gelati ma l’ambiente ci ripaga della fatica e del freddo…ma dde chee!! Aspetto che Giò e Dani arrivino in sosta sulla seconda lunghezza e poi parto. Davanti a me si erge un muro breve ma davvero verticale, 90 secchi senza storie. Daniele, grande sale incazzato come un lupo, trita il ghiaccio a furia di piccozzate e arriva in sosta. Io salgo, ripasso mentalmente il triangolo ma è davvero dura…comunque arrivo! Sulla seconda sosta, attrezzata su un albero, vedo 2 pezzi di ghiaccio che ciondolano, sono Giò e Daniele. Benissimo, daisy, secchiello e via due doppie veloci e siamo alla base della cascata e le picche? Beh lasa stà va là…soprassediamo.

Ritornando verso la macchina rivedo le immagini di questi due giorni, forse troppo pochi per assaporare veramente un distacco netto dalla realtà quotidiana. Tornati al mitico bar ci si ritrova di nuovo per commentare la giornata e mi rendo conto che purtroppo la nostra gita volge al termine, è già ora di partire. Sui partecipanti… Marco: penso unico davvero, inimitabile…torna con il naso rotto e non fa una piega! Daniele: trita tutto… Paolo: fortissimo Donatella: per lei ”è tutto relativo” basta che sia verticale Matteo (guida): cammina sul ghiaccio Giovanni (guida): Silver…le picche sull’albero…noooo! Nicolò (guida istruttore): scala solo con quelli esperti!! Fabio (guida istruttore): detto anche Salis…un’altra grande Guide de Haute Montagne della Val Chiavenna, il padrone del mitico Crotto ”Refrigerio”, pardon ”Quartino”…una guida davvero professional, trendy, insomma un po’ fashion che sfoggia capi insoliti e alla moda… Un po’ incremato ma grande scalatore, unico neo? Un beauty -case leopardato bianco-nero da sfoggiare solo nelle migliori occasioni, Salis sei mitico! ah, dimenticavo, anche lui scala solo con quelli bravi! Riflessione; una frase detta poco prima del rientro a Milano, forse da Dani, non ricordo bene: ”e ora torniamo nella mediocrità…”

Silver

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