Carriera da alpinista

Carriera da alpinista: queste sono le vette migliori da cui iniziare

Nella vostra vita una componente di rischio ci deve essere sempre? Tra le puntate ai casino online che offrono giochi dal vivo con croupier live e una scalata in montagna ad alta quota, c’è poca differenza: entrambe, infatti, riescono a donare quel brivido di follia che ci fa sentire vivi. Ebbene, per iniziare una carriera da alpinista, ci sono alcune vette che vengono considerate un po’ più facili da raggiungere rispetto ad altre: scopriamo quali ed ecco che il brivido inconfondibile della montagna comincerà a coinvolgervi in una di queste scalate.

Carriera da alpinista: le escursioni sul Monte Fuji e a Pikes Peak

La prima tappa per andare in alta quota e incontrare delle montagne abbordabili da scalare è indubbiamente il Monte Fuji, che si trova in Giappone ed è alto 3776 metri. Dista poco più di due ore e mezzo dalla capitale Tokyo ed è una delle cime che vengono scalate con più frequenza durante tutto l’anno. Il percorso di ascesa maggiormente battuto è certamente quello denominato Kawaguchiko, che rappresenta un ottimo test per allenare la resistenza che serve per poter effettuare una scalata in montagna, senza però la presenza di terreni particolarmente tecnici. Ci vogliono quattro ore ad andare e quattro a tornare ed è un’escursione che si può fare solo dal 1° luglio al 31 agosto. Altrimenti, gli escursionisti possono puntare sugli Usa e, in particolare, su Pikes Peak. Altezza pari a 4302 metri e un terreno tutto sommato discreto. C’è anche una ferrovia a cremagliera che permette di evitare la camminata di ritorno. In totale sono qualcosa come 21 chilometri di trekking, per un dislivello complessivo pari a 2250 metri.

La Ferrata Lipella in Italia e il picco Breithorn

Anche in Italia ci sono tantissimi percorsi che possono essere intrapresi come ottimi allenamenti. Ad esempio, la Tofana di Rozes, alta 3225 metri, permette di affrontare un percorso veramente molto interessante in montagna, tenendo conto di come il dislivello si aggiri intorno a 1200 metri. La presenza di una via ferrata piuttosto semplice rende l’escursione abbastanza agevole: in poche parole, ci si può arrampicare su roccia anche senza avere a disposizione l’attrezzatura che serve per poter affrontare un’arrampicata. La salita per arrivare in cima è lunga cinque ore, di cui ben quattro da passare sulla via ferrata.

Gli alpinisti alle prime armi hanno la possibilità di esercitarsi anche sul confine tra Italia e Svizzera, puntando decisamente alla vetta che si trova più a ovest del Breithorn. La funivia del Piccolo Cervino, infatti, offre agli scalatori la possibilità di salire fino a 3883 metri di quota, praticamente 300 metri al di sotto della cima. Proprio da quest’area, gli scalatori hanno l’opportunità di cominciare l’ascesa, scalando un ghiacciaio e la neve, facendo i conti anche con una notevole pendenza pari a 35 gradi. In questo caso, ovviamente, è necessario avere l’attrezzatura adeguata per affrontare un percorso del genere e non bisogna dimenticarsi a casa, per nessun motivo, piccozza e ramponi. Una salita piuttosto breve, ma è proprio il fatto di dover affrontare la neve e una quota così elevata che servono a fare esperienza per scalate ancora più impegnative.